|
Un tuffo nell’acqua.
Talvolta la pulizia dei funghi, anche se accurata, con pezzuola umida,
coltellino affilato, spazzolina morbida, non è sufficiente per asportare
tutti i detriti terrosi. Se occorre lavarli lo si faccia in acqua corrente
se sono spugnosi, oppure per immersione in un bacinella se le lamelle sono
fragili. Prima di procedere con qualunque altra tecnica di cottura o di
conservazione, lasciare asciugare i cappelli appoggiati su un canovaccio o
su carta assorbente per alimenti.
Secchi.
Pulire, lavare e asciugare i funghi, o le parti destinate
all’essiccazione, prima di affettarli. Tagliare gambi e cappelli a fette
non proprio sottili (circa mezzo cm di spessore) e disporli, non
sovrapposte, su carta per uso alimentare, oppure su appositi essiccatoi.
Lasciare i funghi esposti all’aria e al sole per alcuni giorni,
ritirando i contenitori o i vassoi alla sera per evitare il ristagno di
umidità. Per eliminare tracce di eventuali parassiti, tenerli in freezer
per 1 o 2 giorni, quindi conservarli in sacchetti di carta o vasetti di
vetro. Al momento dell’uso, farli ammorbidire per mezz’ora in acqua
tiepida. La pulizia preliminare e la corretta essiccazione, lasceranno il
liquido pressoché limpido e ricco di aromi. Filtrato da minime impurità,
potrà essere usato nella cottura.
Sott’olio.
Utilizzare funghi di piccole dimensioni, sani e sodi. Se grossi, è meglio
tagliarli a metà o in quattro parti. Mondarli, lavarli e sgocciolarli.
Preparare il liquido di cottura con parti uguali di acqua, aceto di vino e
vino bianco. Per ogni litro di liquido aggiungere 10 g di sale, 5 grani di
pepe nero, una foglia d’alloro, 3 bacche di ginepro, 2 spicchi d’aglio
privo della pellicina. Far bollire i funghi per 18-20 minuti; schiumare
durante la cottura. Poi scolarli con il mestolo forato e metterli nello
scolapasta foderato con un canovaccio da cucina. Dopo un paio d’ore,
disporli in piano su un altro canovaccio pulito e lasciarli asciugare per
una giornata. Dopo di che, inserirli in vasi di vetro puliti riempiendoli
fino a 3 cm dall’imboccatura. Aggiungere una foglia d’alloro e qualche
grano di pepe nero, versare olio extravergine di oliva fino a coprirli.
Chiudere con tappo ermetico. Sono pronti da mangiare dopo due mesi.
Congelati.
Il trucco per mantenere inalterati profumo, sapore e consistenza, sta nel
non metterli nel freezer crudi ma prepararli con una mezza cottura. In
pratica, ecco cosa fare. Tagliare i funghi a fettine o a pezzetti e
metterli in una casseruola bassa con poco burro. Non salarli e farli
cuocere fino a che non esce l’acqua di vegetazione e questa non è
evaporata per circa metà. Suddividerli in porzioni e, per congelarli,
metterli in sacchetti o vaschette di plastica con coperchio. Nel freezer
durano senza problemi fino a primavera. Al momento dell’uso, non è
necessario scongelarli. Aggiungerli a sughi, salse, intingoli, stufati.
Oppure completare la loro cottura come tali, fino all’evaporazione
dell’acqua di vegetazione; aggiungere uno spicchio d’aglio, salare e
cospargerli con prezzemolo tritato solo alla fine.
|