| Un raro diamante vegetale | |
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Ormai, tutti lo chiamano così, perché il valore di mercato del tartufo è equiparato a quello delle pietre preziose. Non si chiede più il prezzo ma, con il debito tono di voce, ci si informa sulla quotazione. A questo punto, non
possiamo far altro che esultare per questo dono generoso della terra, grazie al quale l'Italia, leader incontrastata di produzione e commercio (si valuta, in difetto, che le cifra si aggiri intorno ai 1.000 miliardi), ha acquisito un
motivo in più per essere conosciuta in tutto il mondo. Intanto perché il tartufo bianco pregiato che cresce da noi (e non solo ad Alba, ad Acqualagna o nell'Astigiano) non esiste in nessun'altra parte al mondo, e quello nero, detto di Norcia, cresce in molte altre regioni. Poi, perché, se vogliamo pensare a un diadema tempestato di preziosi, ben altri cinque sono i tartufi che lo compongono |
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